Coronavirus, sta andando peggio del previsto ma…

Inizialmente tutti abbiamo pensato ad una infezione con un decorso di 14 giorni in media, per paziente, con un tasso di letalità del 3% ed un tasso di infettività R0 basso o, al massimo, medio basso in confronto ad altre epidemie. Per cui, era convinzione condivisa che il ciclo, in ciascun Paese, sarebbe stato di un paio di mesi al massimo, prima dell’esaurirsi dell’ondata. E, inoltre, si riteneva che il contagio si sarebbe esteso al mondo in tempi decisamente più lenti.

Il tutto, sulla base di quello che sapevamo dell’andamento dell’epidemia in Cina, dove l’epidemia sembrava esplosa a gennaio (fine gennaio secondo le dichiarazioni ufficiali, ma primi gennaio secondo le informazioni rapidamente circolate), il tasso di letalità era, appunto, del 3% e quello di infettività non superava di molto 1.

Poi abbiamo scoperto che i primi casi sono di inizi dicembre se non fine novembre; i deceduti ed i contagiati sono decisamente molti di più di quelli dichiarati, per cui la letalità è stata ben più alta del 3% ed il tasso di infettività oltre il 2 del fattore R0. Ed il ciclo non è stato di due ma di quattro mesi almeno.

Nessuna delle ottimistiche previsioni iniziali si è avverata e le cose volgono decisamente al peggio.

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aldo giannuli, coronavirus


Aldo Giannuli

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