Consigli di lettura #3

Dato il perdurante successo, insisto, ma con alcune varianti: meno libri dei 7 iniziali ma con note di lettura più approfondite, quasi piccole recensioni. Ditemi se è meglio o no.

1.  A. CURIONI “come pesci nella rete”
Meritatamente il più diffuso fra i libri dedicati all’informatica, è stato quarto nella  classifica di vendite curata dal Corriere della Sera. Pur avendo un taglio molto rigoroso, non è affatto un libro per specialisti ed è di lettura facile e divertente. D’altro canto, i lettori di questo blog hanno già potuto apprezzare lo stile di Alessandro Curioni nei racconti ripetutamente pubblicati in queste settimane. Posso assicurarvi che l’ho capito e gustato anche io che sono la persona più negata per l’informatica che possiate immaginare (sono  l’Utonto più Utonto della galassia. Lo confesso. Non sapete cosa è un Utonto? Leggete il libro e capirete). Curioni ci spiega che Internet è un mare molto mal frequentato, dove i banchi di sardine (noi) si imbattono continuamente in squali, murene, tigri del mare,  e predatori vari e lo fa con una sequela di aneddoti divertentissimi (si, almeno fino a quando non ci riconosciamo in qualche preda….). Forse la rete non è quel paradiso terrestre di cui si dice…

2. R. MANDELLI “L’ultimo Sultano”
Resoconto superbamente raccontato di come, intorno al maggio 1923, venne dissolto l’Impero Ottomano. La condanna era già stata scritta nel 1916, in piena guerra, dagli ambasciatori Sykes e Picot, ma l’esecuzione avvenne sette anni più tardi nella ridente località ligure di San Remo, di cui scopriamo un ruolo insospettato.  La storia non si scrive mai una volta per tutte e riserva sempre sorprese. Leggetelo: ne vale davvero la pena.

3. G. TREMONTI “Mundus furiosus”
Giulio Tremonti, autore di diverse monografie di carattere economico sociale, nelle quali lampeggiava una conoscenza storica tutt’altro che superficiale, ora approfondisce la sua pratica della storia per spiegarci il presente della globalizzazione.  Pagine di riflessione che si possono non condividere ma che pongono problemi che non possono essere aggirati. Pagine che dipingono scenari diversi, nei quali serpeggia un malcelato pessimismo, al di là dell’ottimismo dichiarato.

4 P. ADRIANO “Une Mort de Plomb”
Per una volta faccio eccezione e segnalo un libro uscito in Francia, dalla librairie Vuibert, e non ancora tradotto in Italia (ma meriterebbe davvero di esserlo). Libro dedicato alla morte del giornalista Mauro Brutto, dell’Unità, avvenuta a Milano nel novembre 1978, a causa di uno strano (davvero strano) incidente d’auto. Uno dei casi meno conosciuti ed interessanti dell’Italia “dei misteri”, a cavallo fra caso Moro, caso Tinelli-Iannucci, sequestri di persona, traffici d’armi, eccetera. Scoprirete tante cose nuove.

Buona lettura,
Aldo Giannuli

aldo giannuli, consigli di lettura


Aldo Giannuli

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Comments (4)

  • “Forse la rete non è quel paradiso terrestre di cui si dice…”
    Leggerò il libro di Curioni, che mi incuriosice, ma questa frase è sbagliata. È un errore molto comune (Umberto Eco, ad esempio, e Barbara Spinelli a suo tempo), che deriva dalla perdita di percezione del fatto che noi viviamo dentro una stratificazione sociale (classi, ceti, strati, ecc. ecc.). Questo fa sì che sopratutto i ceti “elevati” (dei quali facciamo parte) finiscano per ignorare com’è fatto il mondo in cui viviamo, e lo immagino a loro somiglianza. Noi certa gente non la frequentiamo “automaticamente”. E quindi la ignoriamo.
    Invece quel genere di persone (pescicani, webeti, ecc. ecc.) sono sempre esistiti, semplicemente erano celati dai meccanismi di apartheid sociale. Internet li ha resi universalmente visibili. È un enorme fatto positivo, perché ci costringe a scendere dal pero. Dovremmo tirarne delle conclusioni in termini di visione del mondo.
    Personalemente, il primo tentativo di phishing lo ho subìto nei primissi anni ’90, ma era una semplicissima e civilissima lettera, scritta in inglese a mano, inviata con regolari francobolli dalla Nigeria. Mai capito come abbia fatto il tizio (che mi proponeva un “affare” lucrosissimo) ad avere il mio indirizzo postale, ma tant’è.

  • Off topic,
    Il jet personale di Bi atterra a Citta Nuova e il Nostro viene colto da malore. Prontamente ricoverato nelle migliori strutture mediche della galassia, viene dimesso dopo tre: non resuscita, ma necessita di riposo. Intanto in Italand l’udienza di un suo processo viene rinviata.
    Ve lo avevo detto !
    Maramao, maramao, maramao.

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