Gli arresti di Expo e le responsabilità politiche

Oggi sono più tranquillo. In effetti, che ci fosse un mega affare come l’Expo e non ci fossero già le prime mazzette, era cosa che un po’ mi inquietava: come dire che questo paese non è più lo stesso. Pensieri foschi mi attraversavano la mente:  “C è l’Expo e non rubano? E che lo hanno fatto a fare? I politici italiani e i connessi faccendieri non rubano: crisi dell’identità nazionale!”. E, invece, adesso i conti tornano ed è tutto regolare: se c’è un appalto c’è una tangente, è tutto perfettamente simmetrico. Ma, soprattutto, consola vedere certi nomi ancora su pista: Greganti, Frigerio…: la classe non è acqua! Scherzi a parte, lo scandalo Expo è solo all’inizio (vedrete che altro verrà fuori) ma già si profila uno scenario impressionante che va oltre quello di Tangentopoli.

In primo luogo, proprio la presenza di nomi come Greganti e Frigerio dice quanto “Mani Pulite” non sia servita a niente (o quasi): i sistemi sono quelli di sempre, l’architettura di potere è la stessa, persino gli uomini sono gli stessi, passati come salamandre attraverso il fuoco di inchieste e condanne. Poi, la cosa è tanto più marcia ove si consideri il fiume di soldi di finanziamento pubblico che i partiti hanno preso in questi anni. Cifre da sei a otto volte superiori a quelle del tempo di Mani Pulite, erogate proprio in nome della lotta alla corruzione, per mettere i partiti in condizione di fare politica senza fare imbrogli: ecco i risultati!

In terzo luogo, questa volta è peggio perché la storia si accompagna e si intreccia al poco edificante spettacolo dello scontro milanese fra il Procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati ed il suo vice Alfredo Robledo. Questione spinosissima della quale occorrerà occuparsi a parte, ma che qui non possiamo non segnalare come un problema nel problema. Per di più, questa volta, lo scandalo avviene su un palcoscenico che assicura la massima risonanza internazionale.

E tutto questo, non nei frizzanti anni ottanta-primissimi novanta, quando l’”Italia da bere” ruggiva dalla posizione di quinta potenza industriale del Mondo, ma nel momento di massima decadenza, di una Italia scivolata all’ottavo posto e con prospettive di uscire a breve dalla “top ten” dell’economia mondiale in pochissimi anni.

Peggio di così non poteva andare. Sulla responsabilità dei singoli indagati e, soprattutto, su quella dei politici che essi stessi tirano in ballo (da Lupi a Bersani, da Formigoni allo stesso immancabile Cavaliere) vedremo cosa emergerà dall’inchiesta: una semplice chiamata di correo non è sufficiente e conviene non abbandonare il terreno del garantismo. Anche perché magari emergerà che un politico fra quelli indicati c’entra con questo caso ed un altro no.

Dunque, stiamo a vedere. Ma, se sulle responsabilità penali e personali dobbiamo essere garantisti, sulle responsabilità politiche qualcosa possiamo dirla già ora. Ed in primo luogo: quale è stata l’azione di contrasto alla corruzione in questi venti anni dopo Mani Pulite? Nessuna, semplicemente nessuna e basti vedere l’ultima vergognosa vicenda della legge anticorruzione. E questo riguarda tanto Fi (che, scontatamente, non fa il tipo per una normativa rigida in tema di corruzione: a parlar di corda a casa dell’impiccato si fa sempre cattiva figura!), ma anche del Pd che è stato in maggioranza nel 1996-2001, poi nel 2006-2008 e lo è anche in questo Parlamento e non ha fatto nulla, esattamente come i suoi dirimpettai di destra. “Poi dice che uno si butta sul M5s” direbbe Totò.

I rischi di corruzione avrebbero dovuto essere vigilati dal Commissario unico Giuseppe Sala, l’uomo delegato dal potere politico all’uopo. Oggi dice “la mia fiducia è stata tradita”. Bel cretino! Per bene che vada, non è stato un capace di svolgere il suo compito e dovrebbe prendere la strada della porta. Ma c’è anche l’ipotesi che, più o meno dolosamente, abbia omesso qualche atto dovuto, il che configurerebbe un’ipotesi di culpa in vigilando. E c’è poi l’ipotesi peggiore: che fosse un complice. Dunque, o imbecille o corrotto: scegliete voi. E questo sarebbe l’uomo scelto dal potere politico per assicurare trasparenza e regolarità!

Ma poi ci sono constatazioni meno generali e più aderenti al caso: insomma Greganti, Frigerio ecc esano essenzialmente dei mediatori fra aziende e centro decisionale di spesa, ma chi rappresentavano? Da dove veniva la loro forza di condizionamento delle scelte? Dati i precedenti, insomma… non ci vuole molta fantasia per capirlo.

Quando venne arrestato nel 1993, Greganti si assunse tutta la responsabilità della tangente contestatagli, salvando il suo partito (lo possiamo dire, vero?). Poi, quando Di Pietro, per l’ennesima volta gli negò la libertà provvisoria dicendogli che sarebbe rimasto dentro sino a quando non avesse parlato, il Compagno G rispose: “Dottore, nella Pasqua del sessantotto venni inviato dal mio partito in Grecia, per una missione di appoggio alla resistenza greca. Venni individuato dalla polizia dei Colonnelli, arrestato e torturato perché rivelassi i miei contatti greci. E non parlai”. Come dire “Non pretenderai che ora parli con te?!”. Il che significa che un uomo così non fa certe cose per lucro, personale ma è un professionista che sa quali sono i rischi e li accetta e, forse, lo fa anche per profonda adesione ideale. Dunque, deve avere un committente, perché non avrebbe senso che lo facesse per sport. Ed allora, mi volete dire per chi sta lavorando ora? Forse il partito non c’entra nulla, ma siamo sicuri che il mondo delle cooperative non c’entri nulla? Poi, questo partito che non c’entra mai con nulla, che rispetta l’autonomia di cooperative, compagnie assicurative e banche (ogni allusione è puramente voluta) sarà innocente, ma frequenta decisamente male!  Ed anche questo non è un dato politicamente irrilevante, vi pare?

Per Fi questa cosa rischia di essere la pietra tombale sulle speranze di riscossa e l’avvio di una frana irrimediabile, tanto più che va a coincidere con l’arresto di Scajola (“tutte le strade portano a Beirut”: ne riparleremo) ed altre vicende minori. Piove sul bagnato.

Ultima riflessione, Grillo ha una fortuna sfrontata: l’anno scorso lo scandalo Mps a tre settimane dal voto, oggi, a tre settimane dal voto, questo scandalo che mette insieme i suoi due maggiori concorrenti. Va bene la fortuna, ma questo esagera!!!

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (25)

  • in realtà se i media non ne parlano o distolgono l’attenzione è come se questo ennesimo scandalo non fosse mai avvenuto…
    chi legge il blog di grillo probabilmente già lo vota, chi non lo vota e lo sente insultare il PD o FI è convinto sia un populista pericoloso…

    • Mimmotron@ questa volta non credo che si tratti di una operazione elettorale. E poi per cosa? Bruti è un vecchio di Me ed è area Pd, e dici che al Pd conviente questa caciare. Credo che i problemi siano stati altri

  • @David Arboit
    “Chiamiamola fortuna.”

    Ti quoto: stavo per dire lo stesso.

    Non penseremo mica che sia un caso? Non trovo nessuna empatia in questo post che reputo inspiegabilmente giulivo.

    Professore, ma da che parte gioca? Lei che conosce tanto bene i “noti servizi”?

    Ma la riforma della legge elettorale del’93, l’abolimento del finanziamento pubblico a i partiti, ecc. non hanno nulla a che vedere con l’abolizione del Senato, l’Italicum e via sovversivi e autoritari? “The Crisis of the democracy” dei consessi di Monti non hanno nulla a che vedere con il “Piano di rinascita” di Gelli, con il tradimento di Occhetto, con Pannella e con l’ordoliberismo incestuoso della DC di Andreatta con i nipotini di Ventotene? oggi Letta&Renzi?

    Grillo sta a Bossi, come la Lega sta al M5S come il golpe del’92 sta a quello attuale.

    Movimenti populisti carismatici usati per raccogliere il dissenso durante lo smantellamento di Stato e welfare.

    La sofferenza sociale alimenterà sé stessa proprio perché urlerà le ricette che questi movimenti eterodiretti propongono: fuori i soldi dalla politica, basta sprechi, lo stato deve pareggiare il bilancio come “buon padre di famiglia”, le banche non devono prestare più dei loro depositi, il debito pubblico è stato causato dalla corruzione… e vai di scuola austriaca a tutta birra e crauti. Con il fine di?

    **** Giustificare le PRIVATIZZAZIONI. ****

    **** Giustificare le PRIVATIZZAZIONI. ****

    **** Giustificare le PRIVATIZZAZIONI. ****

    Entrambi i movimenti sono stati demagico-populisti, livorosi ANTI-PARTITO che de facto ne attestano il ruolo “anti-stato”.

    Che ruolo c’è tra indipendentismo veneto, anti casta-corruzione, familismo amorale, federalismo, von Hayek, Miglio, Schmitt e BRUNO LEONI? Ripeto *** BRUNO LEONI ***? Che relazione c’è, poi, tra COLLABORAZIONISMO e BRUNO LEONI?

    Entrambi “i movimenti dal basso” sono appoggiati dal Padrone ufficiale: gli USA.

    Cosa stanno facendo gli USA tramite i loro fondi? Si stanno comprando tutto come dopo il ’92, dopo la prima CRISI ECONOMICA DA COLONIALISMO DA CAMBI FISSI (LO SME)! Ci spazzarono via una classe dirigente democraticamente eletta, ci imposero un governo tecnico, ci imposero l’austerità (se li ricorda i prelievi di Amato? Si ricorda che già Monti all’epoca consigliava di svendere l’oro della banca d’Italia prima che LA LIRA POTESSE SVALUTARE CORRETTAMENTE? Se lo ricorda il ruolo di DRAGHI nella svendita degli asset nazionali? Si ricorda chi ci stava sul BRITANNIA? Che relazione particolare c’è tra UK e USA? Che rapporto c’è tra Londra e Wall Street?

    Quando vanno al governo Lega e M5S?

    Per gestire il golpe definitivo per i definitivi deindustrializzazione e anchluss: saremo nuovo simpatico serbatoio di manodopera per Berlino Ovest, luogotenente anglosassone in terra eurocontinentale.

    Nuova massa di proletari disoccupati da impiegare emigranti se “high profile”, nuova manodopera cinesizzata da impiegare nelle industrie teutoniche o da INTRUPPPARE contro l’oriente se giovani e poveri cristi.

    EXPO == MANIPULITE == GOLPE

    ***** GOLPE *****

    ***** GOLPE *****

    ***** GOLPE *****

  • E’ il partito dei magistrati che a mio giudizio manda dei segnali chiari a Renzi; le laute indennità dei togati non si toccano! Niente modesto contributo di solidarietà,poiché è retro attivo quindi anti costituzionale (sic) ma solo per i togati,ovviamente non per i comuni cittadini! Aveva tentato per primo Berlusconi, ora tocca a Renzi. “Pecunia non olet”; la natura umana non cambia,Greganti, Friggerio, Maltauro, i soliti noti recidivi, scusate ma le vostre considerazioni sono le solite seghe mentali.Io reputo che un freno al malcostume potrebbe essere dato sanzionando solo con la pena di morte i colpevoli,con il boia che dovrebbe prodigarsi nel stringere il cappio al collo dei corrotti.Ovviamente solo ai colpevoli colti sul fatto, dopo un regolare processo;il tutto preceduto da una campagna dei mass media, in cui i colpevoli dovrebbero essere additati al pubblico ludibrio.Insomma instaurare un clima di terrore fra i corrutori e corrotti, ecco l’unica ricetta infallibile per sconfiggere la corruzione in Italia.

  • Sono d’accordo che non sia fortuna. Non può essere. Facciamo i conti:
    . Di Pietro propaggine dei magistrati fu cliente di Casaleggio e amico di Grillo;
    . Travaglio e ilFatto sono filo-grillini e sappiamo che Travaglio è amico dei magistrati, di Di Pietro, Ingroia e Santoro;
    . Guarda casa Santoro la settimana prima dell’impeachment invita Di Battista;
    la settimana stessa invita Di maio per parlarne, la settimana dopo invita Alan Friedman, quindi si voleva usare i 5Stelle per l’attacco a Napolitano;
    . i grillini sono contro la responsabilizzazione della magistratura, la grande battaglia di Craxi prima e Berlusconi dopo;

    Aggiungiamo questi casi segnalati da questo articolo e possiamo pensare alla fortuna dei 5Stelle. 🙂 Non penso che i 5Stelle siano legati alle toghe, ma penso che possano essere utilizzati su “cause in comune”.

  • Quoto Santi Numi in toto. Voglio poi ricordare la scorsa campagna elettorale che é stata accompagnata dagli scandali (oltre MPS già citato) Eni, Finmeccanica e ILVA. Ricordo che mi stupii che il Prof Giannuli non ne avesse tratto argomento per un post (avevo appena finito di leggere il suo libro sul funzionamento dei servizi e mi sono chiesto se i nostri dornissero).
    Comunque nonostante condivida appieno il giudizio sulla Lega (cui assimilo IDV da cui é uscito M5S) penso che la voteró alle europee perché mi sembra il modo migliore per contrastare l’ordoliberismo €urista (anche se su immigrazione continua a dire il contrario di quello che dovrebbe essere fatto).

  • L’Italia è e deve restare poco governabile e al limite ingovernabile. Solo così la oligarchia economica e finanziaria nazionale può mantenere i privilegi e le rendite di cui gode. Si tratta allora di abbassare chi è troppo in alto, in un certo senso di mettere tutti alla pari. È un’azione né contro questo né contro quello. È contro la politica perché è solo una politica seria che può limitare lo strapotere del capitale e delle sue lobby e clientele.

  • Germano io non ho mai pensato che la magistratura fosse il luogo dei puri. Là magistratura è solo un pezzo di società che volente o nolente è coinvolta nella lotta di classe, nella lotta per il potere. Si trova per vari motivi a poter essere l’ago della bilancia e la tentazione di agire di conseguenza non può che essere forte. Là magistratura è parte in causa nella lotta di classe, da sempre.

  • M5s arma di distrazione di massa. La rabbia sociale e il desiderio di giustizia non devono votare a sinistra se no per lorsignori arrivano i problemi. Meglio sterilizzarli in M5s. E se poi per qualche ragione misteriosa riuscissero a prendere il potere che cosa farebbero? Basta leggere l’intervista di Casaleggio al Il fattoquotidiano: iperliberismo assoluto.
    Detto questo non è che ci si può autoassolvere e dare la colpa ad altri: perché i voti vanno a finire lì? Per colpa nostra. Ma quando dico nostra, a differenza del proff, non parlo di Vendola, Ferrero o Bersani, parlo di me, di te, di loro, dei sedicenti uomini di sinistra, che abbiamo tirato i remi in barca e che per noi la politica è guardare i talk show, internet, blog, facebook e basta, tutto rigorosamente da “fare” seduti in poltrona.

  • @David Arboit

    “L’Italia è e deve restare poco governabile e al limite ingovernabile. Solo così la oligarchia economica e finanziaria nazionale può mantenere i privilegi”

    Questo non lo condivido: è vero esattamente l’opposto.

    La “governabilità” non è mai un problema per il popolo sovrano: ma sempre e solo dell’oppressore colonialista.

    Per questo i socialdemocratici, ad esempio, non hanno nessun dubbio nel voler riaffermare il “proporzionale puro”.

  • Il risultato di mani pulite è stato “solo” quello di eliminare soggetti (pseudo)politici per sedare (ancora)la gente e proseguire il banchetto. Penso stia accadendo (ancora) la stessa cosa. Mi viene da piangere.

  • @michiamoaldo
    Il banchetto sono, come spiega Santi Numi, le privatizzazioni. Invece di combattere la corruzione con l’unica ricetta possibile, e cioè più democrazia intesa come partecipazione e trasparenza, la legalizzano con privatizzando i servizi e i beni pubblici.
    Mani pulite è stato un pezzo del golpe bianco del 92 (gli altri erano le bombe di mafia, le privatizzazioni, il referendum di Segni, il trattato di Maastricht e i nuovi organismi politici – PDS FI Lega Rete ecc.).

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    Tenerone Dolcissimo

    Adesso capite perché Grillo tiene il suo movimento col pugno di ferro? QUalcuno ricorda la storia della lega partita dal cappio e che ora ricorre in un tribunale per mantenere le province cioè per poter rubare col timbro dei giudici?

  • santinumi è vero che c’è un paradosso: loro hanno sempre in bocca la parola governabilità. C’è chi ne parla sinceramente e ha in mente una oligarchia tecnocratica; è una minoranza. Ma poi c’è la maggioranza, ci sono i rottami (ancora ben vivi e forti) della rete P2, Poi c’è bisignani e la P3, e poi c’è anche la P4 e chi più ne ha più ne metta. L’Italia è profondamente, radicalmente culturalmente feudale e questo però fa a pugni con l’idea tecnocratica di sovranità unica, centrale, forte. Il passaggio dal mondo feudale con il suo frazionamento politico allo stato è difficile.
    Nel caos alimentato ad arte quanto basta per impedire una politica forte senza mandare tutto in vacca, c’è la minoranza, una talpa che scava nella direzione da te indicata: costruire un regime tecnocratico e oligarchico che ha nel presidenzialismo la chiave di volta conclusiva. Il progetto della massoneria.

  • @David Arboit

    Un certo tipo di plateale fenomeno corruttivo, di baronato, di difficile mobilità sociale non è un fenomeno prettamente culturale ma squisitamente imputabile a popoli che sono costretti in nazioni non sovrane, ovvero con lo status di colonie.

    Le classi politiche delle colonie non devono rispondere “al popolo”, ma agli oppressori:
    http://aldogiannuli.it/nuovotest/2014/05/fine-italia-nel-xvi-secolo/

    Questo è uno dei motivi per cui il programma costituzionale è sempre stato osteggiato fino all’uso delle bombe e all’espoliazione di tutti i beni come nella fase attuale.

    Per il resto ti rimando alla lettura di «Un principe senza scettro», 1958, L.Basso

    @Valerio
    Feci le medesime, precise considerazioni proprio su questo forum. Cossiga disse apertamente cosa avrebbe finito di fare quel »vile affarista» di Draghi: con ILVA, Finmeccanica, Saipem, ecc. l’uso “dell’obbligatorietà della procedura penale” è stata usata a fini collaborazionistici. (In quel contesto ricordai la maxi-tangente enimont)

    Le fregnacce della Lega sull’immigrazione sono spregevoli tanto quanto quelle di segno opposto piddiniche che, per disonestà intellettuale, meritano il maggior biasimo.

    Voterò Borghi alle europee, consapevole che si vota il “nome”.

    E’vero che con l’alfabetizzazione a cui abbiamo costretto Salvini e la massiccia campagna di divulgazione a cui sono stati sottoposti i simpatizzanti, abbiamo ottenuto un’evoluzione darwiniana: da scimpanzè a homo sapiens.

    Dubito che per le eventuali politiche avremo il passaggio a “cittadini consapevoli”: la vera “destra” che si respira nella sub-cultura leghista non sono le istanze identitarie che sono parte delle storiche rivendicazioni socialdemocratiche. Ma, bensì, le istanze stile “tea-party”, di visione anti-politica, anti-statalista e anti-spesapubblica (che è il vero problema dell’anti-meridionalismo leghista: la lotta ai trasferimenti fiscali per motivi “antropologici-corruttivi”: vedi la connessione tra Milton Friedman e il “familismo amorale”).

    Attualmente il quadro politico nazionale è deprimente e totalmente suicida: “la casta” è stata funzionale a svendere sistema produttivo e cittadini: l’opposizione M5S/tea-party è funzionale a svendere i grandi asset di stato che rappresentano le forme di potere autoctono. (Ad es. expo–>formigoni–>sanità lombarda)

    Niente è scritto: ma la fotografia attuale è sconcertante perché non esiste opposizione, nemmeno intellettuale e culturale.

  • negli anni del maggioritario berlusconiano l’italia è stata molto più ingovernabile che con i governi volatili della dc: quindi governabilità e maggioranza elettorale che governa sono due cose diverse. io credo che l’ingovernabilità la si ottenga in due modi: polarizzando l’esecutivo in modo che si creino più contrapposizioni e impacci possibili; dando potere a chi sa muoversi in modo furbesco tra le polarità che si sono così create.
    è un modello perfetto: masse enormi si dividono a cazzo di cane in squadre così grandi da rendere impossibile qualsiasi collettivizzazione dello schema di gioco. e all’interno di queste grandi squadre ci sono squadre più piccole che si comportano come una squadra e portano a casa il risultato.

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    gianfranco d'atri

    la corruzione , pare, al 1%, fa ridere se non si esamina solo da moralisti o giudici.
    La possibilita di tali pratiche esiste xchè non sono stati messi in piedi strumenti di governance adeguati, xchè l intero sistema delle nomine, incarichi e controlli non rispetta leggi , o le leggi sono insufficienti , o le stesse sono malamente utilizzate.
    Tutta la vicenda delle nomine pubbliche e passata senza reazioni..
    E giusto gridare contro, ma quale è la soluzione?
    Dopo aver votato 5 stelle, abbiamo risolto il problema o dobbiamo avere soluzioni da proporre?

  • L’idea che i servizi segreti dessero delle imbeccate ai giudici era già stata avanzata per Mani Pulite, teoria ripresa un paio d’anni fa dai quotidiani di Berlusconi, cioé colui che se questa teoria fosse vera ha tratto profitto dalla manovra dei servizi.

    Personalmente l’idea che ora i servizi si stiano attivando per far vincere Grillo mi pare fuori dal mondo; se sono gli stessi servizi dei decenni scorsi, l’uomo su cui puntare è chiaramente Renzi, non certo Grillo. A meno che Grillo stia dicendo “A” avendo in mente di fare “Z”.

  • sprechiamo una frase per la TAV ,
    è un’opera inutile dannosa ….siamo sicuri che anche li non ci sia profumo di mazzette a gogò?
    Come diceva un noto politico passato a miglior vita …..a pensar male ….ma spesso,molto spesso aggiungo io….ci si azzecca .

  • SantiNumi, allora secondo te gli Amerikkioni starebbero portando l’acqua a Grillo, hahaha, sei la dimostrazione vivente del perchè fin’ora ci siamo tenuti i bei governanti che ci ritroviamo, nonostante l’opposizione LETALE della POCO RADICALE e MOLTO CHIC sinistra nostrana.

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